Intervista con il presidente Campagna. Positivo il rafforzamento dei bus elettrici. Rimane il tasto dolente del tram, al di là dei lavori in programma
di Marco Olivieri, riprese e montaggio di Silvia De Domenico
MESSINA – Corse del tram soppresse a Messina. Il problema è che le vetture continuano a essere poche. E non mancano i disagi, come segnalano i lettori. L’obiettivo dell’azienda è che diventino presto nove: otto nuove e una vecchia. Su questo, Messina sconta una debolezza strutturale. Di rilievo, invece, l’imminente, e molto attesa, riqualificazione della linea tranviaria. Gara aggiudicata nel gennaio 2023.
Ma a che punto siamo? Risponde il presidente di Atm Giuseppe Campagna: “Stiamo andando avanti. Aspettiamo la validazione del progetto esecutivo. Subito dopo riceveremo il cronoprogramma dei lavori e ci confronteremo con l’amministrazione comunale. E i primi di ottobre si inizierà, probabilmente dai sottosistemi e dalle cabine elettriche. Da tutto un mondo che non inciderà direttamente sulla viabilità e sul trasporto a mezzo tram”.
La nota dolente rimane quella dei tram, dunque. La nota positiva quella degli autobus. Sottolinea il presidente di Atm: “Abbiamo 26 bus elettrici e 25 ibridi. Siamo al doppio della media delle altre città. 74 bus elettrici arriveranno prossimamente (Dovrebbero essere 76 entro il 2026, n.d.r.).
Ma cosa lo riqualificano a fare ?
“Non sebbi”….sempre rotto, attese troppo lunghe, poco collegato con i bus, e blocca tutte le strade.
Ormai non esistono i quartieri, ma i ” ghetti “.
Ci sono pezzi di città chiusi, bloccati da strade chiuse ed interrotte.
Lo capiremo che per vivere la città serve potersi muovere, anche con l’auto ?
Questa flotta mastodontica esiste davvero? Tanta pubblicità, ma provate ad andare o a tornare dal polo universitario dell’Annunziata… E al telefono degli uffici non risponde mai nessuno