cronaca

Emergenza carceri, a Messina svolta in vista VIDEO

MESSINA – In attesa della nomina del Garante per i detenuti, l’amministrazione comunale lavora ad un progetto di ampio respiro che può alleviare il problema carcere nel messinese. Dove la situazione non è emergenziale come in altre aree del paese ma dove il problema logistico del carcere di Gazzi non aiuta certo le attività a favore dei detenuti. In attesa della nomina del garante per i detenuti.

Lo annuncia l’avvocato Bonaventura Candido, presidente della Camera Penale Pisani Amendolia di Messina che recentemente ha incontrato il sindaco Federico Basile. Un incontro per sollecitare la nomina del Garante e per affrontare la situazione carceraria, prima che anche a Messina diventi un problema. A Palazzo Zanca si valutano diverse strade, a cominciare da quelle del risanamento edilizio. Ma i tempi sono prematuri per sbilanciarsi.

Come più volte sottolineato la casa circondariale di Gazzi è infatti quella considerata tra le migliori in Italia, certamente in Sicilia, per condizioni di vita dei detenuti. Ma anche qui ci sono delle criticità urgenti da affrontare. La conferma è arrivata anche dall’ultimo sopralluogo effettuato dall’associazione Nessuno Tocchi Caino insieme ai delegati della stessa Camera.

Un nodo da superare subito, per scongiurare il quadro nazionale: 64 mila detenuti per 51 mila posti di capienza (con 11 mila detenuti in attesa di sentenza definitiva) dove solo nei primi 3 mesi del mese si sono tolti la vita 27 detenuti. Nell’intervista di Alessandra Serio l’avvocato Candido spiega qual è l’importanza della questione.