E' spirata al Policlinico la giovane ferita alla gola. Ricercato dai Carabinieri il ragazzo che l'ha ferita
Messina – E’ spirata al Policlinico la ragazza accoltellata oggi pomeriggio a Gazzi, davanti allo stadio “Giovanni Celeste”. La giovane di 21 anni era stata trasportata al vicino Policlinico di Messina, dove i medici hanno tentato di tamponare la gravità delle ferite. Ma non ce l’ha fatta.
La vittima è stata raggiunta da alcuni colpi di lama che, secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri. le sarebbero stati inferti durante la lite con un ragazzo che si è poi dileguato attraverso le stradine circostanti.
A far scattare l’allarme sono state le urla della giovane che hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti. I testimoni le hanno dato soccorso, avvisato il 118 e uno di loro ha provato a inseguire il ragazzo, inutilmente. Adesso l’Arma lavora ai rilievi sul posto ed è sulle tracce del responsabile.
Aggiornamento: si chiamava Sara Campanella, aveva quasi 22 anni, classe 2003.

Questo è l ‘ennesima prova di uno Stato assente e fallito che con le sue leggi garantiste privilegia chi delinque. E parlano sempre di riforma delle leggi. Io ho sempre sostenuto che bisogna costruire più istituti di pena e bandire tutti i permessi di chi sta scontando pesanti condanne altro che permessi premio e poi premiarli per che cosa? Per aver infranto la legge?
Purtroppo non credo più da tempo nelle istituzioni e finchè all’interno alberga la politica non ne usciremo più. Siamo ormai privi di passeggiare per strada perché non si sa se si ritorna a casa sani e salvi. Troppa delinquenza favorita anche dagli sbarchi che non si contano più; gente che ti picchia solamente per divertimento anche perché sa che in Italia la passerà sempre liscia. E mi fermo qui per evitare di scrivere un memoriale
Che “rabbia” e dispiacere per la morte crudele di questa bellissima ragazza ,venuta a Messina per studiare ,e che invece ha trovato una mano assassina a spezzare i suoi sogni ….non so chi sia questo “mostro” , ed ha poca importanza ,so soltanto che merita massima condanna per ciò che ha fatto…..vorrei evidenziare che ci sono troppi giovani armati di coltello che girano e usano violenza e la cronaca è piena zeppa di ciò….non serve capire perché lo fanno ….serve non farglielo più fare….controlli serrati ,pene severe a chi viene trovato con armi,carcere duro per chi uccide….invito i genitori ad un maggior controllo sui figli,e a ristabilire il vero ruolo del genitore che si è perso per troppa permissivita’,e anche per il cattivo esempio che spesso danno gli adulti nell’ ambito familiare,educativo e sui social….chiusura di tutti i profili dove ci sono armi,e inneggiamento alla violenza…..non è più il momento di perdere tempo …..BASTA A UNA ,DIECI ,CENTO ,MILLE SARA CHE NON AVRANNO PIÙ UN FUTURO PER COLPA DI UNA VIOLENZA CHE NON SI RIESCE A FERMARE!!
Ma io mi chiedo ma quanto disagio psichico cӏ in giro.
Sicuramente questo tizio era squilibrato e di questo squilibrio aveva dato prova. Bisognava intervenire e fermarlo prima.
Ragazze, donne. …denunciate denunciate denunciate…Al minimo sentore non fatevi più avvicinare da gente del genere.
Dove stanno i servizi psichiatrici?
Possibile che dobbiamo assistere sempre a tragedie di questo tipo?
Un’altra povera sventurata uccisa da un balordo.
Un essere immondo che distrugge una vita.
I figli, maschi e femmine, non vengono più educati al no. “No, tu questo non lo puoi fare! Quello lo può fare, e tu no, lo devi accettare”. Abituati sin dalla prima infanzia ad essere assecondanti, appena la vita comincia a dire no, impazziscono, perché non sanno gestire il no. A questo poi si aggiunge, un’aggressività e una violenza, tale che anche una semplice parola, viene vissuta come un affronto. E il “rifiuto” ancora peggio. In breve, non sono educati. E poi diciamolo… è la scristianizzazione, quei princìpi quegli insegnamenti del Vangelo, che non vengono più insegnati, perché alcuni bambini e ragazzi, in nome una falsa libertà, non vengono portati a Messa, e non leggono e non sentono i più nobili insegnamenti che la Civiltà Umana abbia mai espresso: “Fate agli altri ciò che volete sia fatto a voi stessi; non fate agli altri ciò che non volete sia fatto voi stessi.”. “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”. Uno che viene educato ad essere mite ed umile, non uccide una donna perché lo rifiuta, è evidente. È uno che forse è stato “educato” col: “Tu ti devi fare rispettare da tutti!”. E questo non c’entra col credere, che è un altro livello. Qui si parla di conoscenza culturale. Non hanno il concetto di evitare anche come eccezione. (“Porgi l’altra guancia”). Al contrario, hanno forte il concetto di vendetta. ” Tu mi lasci e io te la faccio pagare!”.
Franco,BRAVISSIMO….commento da









,che condivido appieno!!!!!