Filiera agroalimentare.Si lavora al progetto della strada di collegamento

L’area dedicata all’insediamento della filiera agroalimentare c’è, esiste, ma non è raggiungibile. O meglio, è raggiungibile solo attraverso una strada sterrata poco praticabile già in condizioni normali e totalmente inutilizzabile d’inverno col torrente Timeto in piena. Già, perché l’area dedicata alla filiera agroalimentare, a molti sconosciuta, sorge proprio lungo le sponde del Timeto, nei pressi della foce, a pochi metri dalla zona su cui insistono i pozzi del torrente e non molto distante dall’area artigianale e dall’ex Asi, oggi Irsap. Obiettivo primario diventa, dunque, quello di creare un collegamento stabile e sicuro tra l’area in questione e la statale 113, in prossimità del ponte Timeto, in zona Case Nuove Russo; in caso contrario qualsiasi tentativo teso a favorire insediamenti produttivi in questa zona sarà destinato a fallire. Ne sono consapevoli a Palazzo dell’Aquila dove da qualche mese si sta lavorando alla redazione di un progetto potenzialmente finanziabile attraverso un bando del ministero dello Sviluppo economico relativo al completamento degli interventi realizzati nei primi anni 2000 grazie ai Pit (Progetti integrati territoriali). Ma il collegamento, laddove divenisse realtà concreta, andrebbe a rompere anche l’isolamento della zona artigianale, oggi ancora inutilizzata, e della centrale dei pozzi del Timeto, anch’essa raggiungibile solo per mezzo di una pista in terra battuta tracciata proprio all’interno del letto del torrente. Pista che nei mesi invernali viene interamente inghiottita dalle acque in piena costringendo le autobotti comunali a percorsi alternativi attraverso terreni privati. La realizzazione di questa strada consentirebbe, pertanto, di raggiungere i pozzi in totale sicurezza e di collegare e rendere finalmente fruibile, dopo ben nove anni, l’area della filiera agroalimentare, costituita da cinque grandi box, con altrettante celle frigorifere, che potrebbero essere utilizzati da aziende operanti nel settore ortofrutticolo o in quello della macellazione delle carni. Il termine di scadenza per la presentazione del progetto è stato fissato a settembre. Quattrocento mila euro è la somma stimata per la realizzazione dell’arteria, una parte della quale sarà reperita attraverso il Pit, la restante sarà a carico del bilancio comunale. Ancora irrisolta, invece, la questione degli insediamenti all’ex Asi. Mesi addietro l’Asi Provincia di Messina, in collaborazione con il comune di Patti, aveva partecipato ad un bando emanato dall’assessorato regionale alle Attività Produttive per il completamento delle opere di urbanizzazione. Ottima era risultata la collocazione in graduatoria con 3milioni 900mila euro messi a finanziamento. Poi il blocco della graduatoria dovuto al passaggio dall’Asi all’Irsap e il recente commissariamento di quest’ultima. Insomma, siamo di nuovo all’empasse.