Messina, Barbera lascia al notaio la sua quota: "Sarà il premio salvezza"

Messina, Barbera lascia al notaio la sua quota: “Sarà il premio salvezza”

Redazione

Messina, Barbera lascia al notaio la sua quota: “Sarà il premio salvezza”

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giovedì 17 Aprile 2025 - 11:21

L'imprenditore ha chiesto al notaio di trattenere la cifra al fine di garantire una promessa fatta al ds Roma

MESSINA – L’imprenditore Francesco Barbera (tifoso del Messina, iscritto dall’età di 15 anni a Gioventù Giallorossa) comunica di aver dato mandato al notaio Bernardo Maiorana di trattenere la cifra di 25.000 euro, versata (a titolo personale) quale contributo per affrontare la scadenza del 16 aprile, per garantire la promessa fatta al Direttore Sportivo Domenico Roma di riconoscere un premio partita ai giocatori in caso di eventuale vittoria alla finale play out valevole per il mantenimento della categoria C da parte della nostra Acr Messina.

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6 commenti

  1. Grande Uomo !

    Lezione per tutti ….

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  2. Signori si nasce!
    Al Dr. Barbera si addice molto..

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  3. Emanuele Ferrara 17 Aprile 2025 14:31

    Una persona generosa che ama il suo Messina! Solo lui. Riepologo della farsa: Il Messina viene penalizzato di 4 punti per non aver saldato i contributi ai calciatori. Inoltre la squadra aveva vinto con il Taranto sia in casa che fuori casa e con la Turris. Gli vengono tolti ulteriori 9 punti che insieme ai 4 salgono a 13. A questo punto arriva la notizia che il vecchio proprietario Sciotto vende le quote di maggioranza 80% ad una società lussemburghese diretta da un certo Cissè. Il contratto di vendita viene sottoscritto da Notaio Magno di Messina senza che un solo euro entri nelle casse di Sciotto che rimane socio di minoranza con il restante 20%. La società lussemburghese risulta però fallita in Lussemburgo e ciò nonostante Sciotto senza fare alcuna indagine cede le quote di maggioranza dell’ACR Messina sotto la regia del notaio Magno. Nel frattempo viene nominato un fantomatico presidente: il palermitano Alaimo che ai microfoni rassicura i tifosi messinesi dicendo che sono in arrivo 75 milioni di euro e che tutto sarà ripianato. Passano i giorni ma dei soldi nemmeno l’ombra arriva a Messina. La farsa continua e Sciotto si ritira dalla contesa. Nel frattempo c’è un’altra scadenza da rispettare pena l’esclusione dal campionato; quella del 16.4. Intanto l’imprenditore Barbera, vecchio tifoso del Messina lancia una proposta versando nello studio del Notaio Maiorana 25.000 euro e invita gli alcuni imprenditori messinesi a seguirlo per salvare la squadra. Bisogna raccogliere 303 mila euro. Passano i giorni ma la cifra non viene raggiunta siamo solo alla metà di quanto occorre. Si ritira anche Sciotto che prima aveva accettato l’idea ma poi desiste. Ma la cosa che più fa rabbia in questa vicenda è la procura a vendere che la società fallita ovvero la Cissè ha il potere di cedere o di non cedere. Una società senza l’ombra di un soldo si è fatta gioco del vecchio proprietario, del sindaco, del notaio e dell’intera città. Una cosa incredibile che a raccontarla non ci crede nessuno. Ma questo è successo veramente. L’unica cosa positiva da segnalare è il contributo del Dr. Barbera all’ACR Messina. Questo gli fa onore. Il resto è tutto da buttare.

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  4. “Una società senza l’ombra di un soldo si è fatta gioco del vecchio proprietario, del sindaco, del notaio” ” Una cosa incredibile che a raccontarla non ci crede nessuno”
    Infatti non bisogna credere…..

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  5. Il sindaco di messina a parte le chiacchiere, quale contributo ha versato? I soldi ci sono per i concerti, per massacrare un tessuto sociale e commerciale, distribuendo piste ciclabili, e centinaia di verbali ai cittadini, territorio con asfalto groviera, foresta me con alberi che cadono, e barriere anti parcheggio selvaggio arrugginite a CRISTO RE, un ottimo biglietto da visita per i signori croceristi….. nell’ attesa della mazzata finale, inizio lavori del ecomostro sullo stretto!!!

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  6. MA CHI E’ STATO AD ESONERARE BANCHIERI? E PERCHE’ PROPRIO IERI?

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