Caso Musolino, Magistratura Indipendente Messina: "Inaccettabile censura"

Caso Musolino, Magistratura Indipendente Messina: “Inaccettabile censura”

Alessandra Serio

Caso Musolino, Magistratura Indipendente Messina: “Inaccettabile censura”

domenica 17 Novembre 2024 - 07:21

La sigla messinese delle toghe interviene sull'apertura del procedimento al Csm contro il segretario di MD per la partecipazione all'iniziativa No ponte

Messina – Le toghe prendono posizione trasversalmente sul caso Stefano Musolino, nei confronti del quale le consigliere laiche del Csm, Isabella Bertolini (Lega) e Claudia Eccher (FdI), hanno chiesto l’apertura di una pratica alla prima Commissione e alla Procura generale della Cassazione “affinché siano valutati eventuali profili disciplinari a carico del segretario di Magistratura Democratica”.

La richiesta è stata incardinata dalla prima Commissione del Csm che ha competenze sui trasferimenti per incompatibilità ambientali e sarà esaminata la prossima settimana.

MI Messina: “Sostenere espressioni dei magistrati”

A difesa di Musolino anche Magistratura Indipendente di Messina: “MI ha sempre sostenuto, alimentato e apprezzato le pubbliche esternazioni dei magistrati, quando pacate, sobrie e rispettose delle diverse opinioni altrui e rese in contesti lontani da marcate connotazioni ideologiche o politiche”, scrive la sigla delle toghe in una nota a firma della segreteria collegiale composta da Francesca Arrigo, Ugo Scavuzzo e Caterina Mangano.

ugo scavuzzo
Ugo Scavuzzo

“MI rifiuta con forza l’idea che possa essere sanzionato disciplinarmente il segretario di una associazione di magistrati solo per avere manifestato il suo pensiero, condivisibile o meno che sia, nell’ambito di un pubblico dibattito, quand’anche promosso da associazioni politicamente schierate, su temi che coinvolgono la magistratura”.

Musolino all’iniziativa No Ponte

A scatenare il caso sono state le dichiarazioni di Musolino all‘iniziativa No Ponte a Reggio Calabria, al Centro socio culturale Nuvola Rossa di Villa San Giovanni. “Siamo molto preoccupati – avrebbe detto il magistrato – esiste un problema di gestione del dissenso che non può essere affrontato attraverso strumenti penali”. “Stiamo vivendo in un momento in cui si presentano davanti a noi scelte molto importanti. I conflitti possono essere deleteri se non si basano sul rispetto reciproco delle posizioni e possono essere invece molto fruttuosi se vengono gestiti e governati. Ma per farlo, non si può ricorrere allo strumento penale. Non si possono inventare nuove norme per radicalizzare il dissenso e, addirittura, criminalizzarlo”, avrebbe continuato il magistrato.

L’atto d’accusa al Csm

Le due consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura si riferiscono a Musolino come “avente una spiccata connotazione anti governativa, riguardante – tra gli altri argomenti – il ddl sicurezza”. Bertolini ed Eccher citano sue “affermazioni di tipo politico”, che “rappresentano una violazione dei principi costituzionali di imparzialità e di indipendenza che secondo la Costituzione tutti i magistrati devono osservare”.

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7 commenti

  1. La Magistratura dice di essere indipendente,ed allora si dimostri tale,se i magistrati vogliono essere indipendenti che siano tali,ed esperimano il loro pernsiero politico solo quando vanno a votare,anche se ad esprimere il loro pernsiero poitico ci pensano le correnti della loro organizzazione,basta quello.

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  2. Solidarietà al Magistrato Musolino!

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  3. Solidarietà al Magistrato Musolino!

    Esprima pure il suo pensiero!

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  4. Signori bravi la sinistra furoreggia,è la stessa cosa che un polizziotto,un carabiniere,un finanziere esprima dissenso contrro il governo del momento,di qualunque colore esso sia, cosa direste se la sinistra è quella che va in piazza giustamente per la Palestina,ma non va in piazza per l’Ucraina,non bisogna fare arrabbiare il compagno Putin.

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  5. Mi chiedo che c’entra un intervento come quello di Musolino sul ddl sicurezza in una manifestazione No Ponte. Questi magistrati di sinistra non perdono occasione per esprimere una critica forte all’operato del governo , dandosi una connotazione politica. E poi chiedono invece che il governo eletto dal popolo non interferisca sulla loro indipendenza che non c’è. L’ANM non dovrebbe avere ragione di esistere perché non è concepibile che vi sia un sindacato dei giudici simil CGIL che a volte nel passato ha proposto di scioperare. La giustizia non sciopera .

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  6. Ha ragione il Csm, fatti il magistrato cercate di fare le sentenze subito e veloci e basta questo è il vostro lavoro, del siete pagati anche bene, la gente non deve attendere anni e anni di rinvii per una decisione breve, possibilmente giusta.

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  7. Non può fare il giudice chi fa parte di una fazione politica. E’ vergognoso. Solo in nell’Italia comunista, i giudici si possono permettere certe affermazioni. Chi accettera’ mai di farsi giudicare da una persona che fa parte di un credo politico e non applica la legge? I giudici devono applicare le leggi, non le loro idee politiche.

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