Record di casi a Messina. La percentuale di positivi regionale resta il doppio di quella nazionale
Sono 1.954 (tutti molecolari) i nuovi casi di coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore su 25.097 tamponi (di cui 10.350 molecolari e 14.747 rapidi), percentuale del 18.88 % basata solo sui molecolari, in lieve rialzo (+0.4 %) rispetto a ieri, e del 7.79 %, in lieve ribasso (-0.3 %) contando anche i rapidi.
In considerazione del fatto che, in due giorni, su 28.225 tamponi rapidi, in Sicilia ne risultano positivi 0, l’aver aggiunto anche questi nel conteggio ne falsa il risultato, che è invece bene basare sugli stessi parametri di prima. La percentuale di positivi resta quindi altissima, vicina al 19 %.
Gli attuali positivi sono 45.452 (+407) di cui 1.618 (+5) ricoverati, compresi 212 (+2) in terapia intensiva. 1.509 nuovi guariti, ora in totale 70.884.
Stabile il numero di vittime: ieri 39, oggi 38. Ora in totale 2.954.
I dati delle province siciliane
Dei 1.954 nuovi casi, 443 sono in provincia di Catania, 434 Messina, 423 Palermo, 189 Trapani, 154 Siracusa, 120 Caltanissetta, 76 Agrigento, 64 Enna, 51 Ragusa.
Il dato di Messina raggiunge un nuovo picco, sopra quota 400, praticamente alla pari con Catania e Palermo, le cui province hanno quasi il doppio degli abitanti.
Il dato nazionale
Su base nazionale, ci sono 16.310 nuovi casi (di cui 15.446 da molecolare e 864 da rapido) su 260.704 tamponi (di cui 163.230 molecolari e 97.474 rapidi), percentuale del 9.46 % basata solo sui molecolari, in lieve ribasso (-0.24 %) rispetto a ieri, e del 6.26 %, in lieve rialzo (+0.36 %) compresi i rapidi.
Gli attuali positivi sono 557.717 (-351) di cui 25.304 (-59) ricoverati, compresi 2.520 (-2) in terapia intensiva. 16.186 nuovi guariti, ora in totale 1.729.216.
Stabile il numero di vittime: ieri 477, oggi 475. Ora in totale 81.800.
Abbiate ancora il coraggio di dire che Messina non merita la chiusura totale
Per favore, vedete se riuscite ad avere e pubblicare i dati relativi ai soli tamponi molecolari anche nei prossimi giorni.
Viceversa, conteggiando anche quelli rapidi, non si potrà avere un confronto omogeneo dei dati e non si potrà capire se la situazione migliorerà o peggiorerà.
Grazie!
Dispiacere e vergogna. Adesso è chiaro il motivo per cui Di Luca si è…..disimpegnato. Ma comunque alla fine lo capisco, avrei fatto la stessa cosa. Alzarsi la mattina e non sapere nemmeno quale piede appoggiare per primo a terra…..figuriamoci a gestire, e insieme ad altri anche….., una crisi pandemica così drammatica.