La decisione presa dall’Ente Gestore di Roma. Ad aver rischiato di essere “sfrattati” anche gli studenti iscrittisi al primo anno e ai quali a settembre non era stata prospettata alcuna difficoltà. I genitori: «A metà novembre, tramite raccomandata, venivamo invitati a trasferire altrove i nostri figli». Rischio evitato ma in compenso previsto un aumento della retta
Le nubi che nelle ultime settimane non stanno lasciando respiro al mondo della scuola italiana, si infittiscono sempre di più sui cieli di Messina. A finire nella bufera però questa volta non è la scuola pubblica, ma un Istituto privato, quello di padre Annibale Maria di Francia, meglio noto come Spirito Santo, gestito dall’ordine religioso delle suore del Divino Zelo. I problemi, in particolare, riguardano il Liceo Artistico con specializzazione architettura e ambiente, unico indirizzo di questo tipo presente in città. La denuncia arriva da studenti e genitori che a metà novembre si sono visti recapitare a casa un avviso, tramite raccomandata, in cui veniva annunciata la chiusura del Liceo in questione per l’anno accademico 2011/2012, e si chiedeva il trasferimento degli studenti in altra struttura. Con la particolarità però che le uniche altre sedi disponibili nei -dintorni- sono quelle di Barcellona, Reggio e Giarre.
Immediata la reazione delle famiglie, costrette dall’oggi al domani a vedere rivoluzionata la vita dei propri figli senza che ad inizio anno vi fosse stata alcuna avvisaglia del problema. «Da circa un mese viviamo nella paura che i nostri figli debbano improvvisamente non solo cambiare scuola per non ben chiari problemi dell’amministrazione dell’Istituto Spirito Santo di Messina, ma che debbano anche mortificare le proprie aspirazioni e capacità -adattandosi- a indirizzi diversi da quello scelto -architettura ed ambiente-, presente solo in questo Istituto. Non si capisce il motivo di questa decisione che nessuno ha fatto presente al momento dell’iscrizione».
Una posizione ben chiara quella espressa dai genitori, che hanno per questo immediatamente chiesto ed ottenuto un incontro con suor Ermenegilda Lo Conti, che a Messina rappresenta l’Ente Gestore (con sede a Roma) dell’Istituto secondario e con la consigliera generale dell’Ordine suor Rosa Graziano. Nel corso del confronto, avvenuto lo scorso 6 dicembre, mamme e papà hanno fatto presenti alle suore le loro richieste, ribadendo la necessità di trovare un’altra soluzione rispetto alla decisione inaspettata, repentina e considerata soprattutto lesiva delle aspirazioni dei propri figli. A distanza di tre giorni, il 9 dicembre, la risposta di suor Rosa Graziano che conferma l’intenzione dell’Ente Gestore di chiudere il Liceo Artistico, sottolineando che non verranno più accettate iscrizioni per il prossimo anno. Tuttavia «volendo venire l’Istituto incontro alle esigenze manifestate e per il bene dei ragazzi – si legge nel testo del documento – gli alunni della prima, seconda e terza classe del Liceo potranno completare l’intero corso di studi». Con una postilla finale: «L’aumento delle rette sarà valutato dall’Ente Gestore», per il quale, aggiungiamo, il mantenimento dell’Istituto cittadino, peraltro nel luogo di nascita di Padre Annibale, sembra essere diventato un peso di cui non ci si vuole più fare carico.
Una soluzione che i genitori non considerano certo ragionevole: «Il destino del Liceo artistico è segnato – spiega la rappresentante del consiglio d’Istituto Angela Fallo – ma non riusciamo a capirne la ragione. Soprattutto perché ci sarebbero i margini per poter trovare una soluzione che consenta anche un risparmio in termini economici. Ad esempio accorpare per le materie comuni gli indirizzi artistico e scientifico e continuare separatamente gli insegnamenti delle materie specifiche. E’ stato poi annunciato un aumento della retta ma non si sa quando ciò avverrà e quanto sarà il costo aggiuntivo». Non è infatti da escludere che un innalzamento eccessivo della retta metta con le spalle al muro anche quei genitori chi fino ad ora hanno fatto il possibile per scongiurare la cancellazione dell’indirizzo. «Ci sono tante cose da chiarire – conclude la dottoressa Fallo – e per questo abbiamo chiesto un incontro con la madre superiora suor Teolinda che proprio in questi giorni sta visitando l’istituto di Messina e sarà qui fino a domani. Purtroppo però finora le nostre parole non sono state ascoltate».
Da qui la decisione di organizzare una protesta pacifica -occupando- il cortile dell’istituto Spirito Santo, dove sono state esposte le più belle creazioni dei ragazzi iscritti all’indirizzo artistico.
Di seguito riportiamo l’appello che gli studenti, per bocca dei propri rappresentanti Lilli Briguglio (Liceo artistico), Andrea De Francesco (Liceo scientifico), rivolgono alla Madre generale suor Teolinda sperando di essere ascoltati.
«Noi studenti dei Licei Artistico e Scientifico della Scuola Spirito Santo di via S. Marta in Messina, chiediamo a tutti di ascoltarci per evitare che la città di Messina sia privata dell’unico Liceo Artistico con indirizzo architettura e ambiente della nostra città. abbiamo rivolto il nostro accorato appello alla Madre Generale delle suore delle Figlie del Divino Zelo, e speriamo di incontrarla in occasione della sua venuta a Messina, anche se ci ha già fatto sapere che ciò sarà difficile, a causa dei suoi numerosi impegni. Ma noi continuiamo fiduciosi la nostra manifestazione. così da due giorni abbiamo trasformato il cortile della nostra scuola in una mostra estemporanea dei nostri lavori. non possiamo accettare che altri ragazzi di Messina non potranno vivere un’esperienza bella e importante come quella che stiamo vivendo noi in questa scuola. Non possiamo accettare che altri ragazzi di Messina non potranno -imparare a scrivere con il pennello- e comunicare con il linguaggio universale delle belle arti, che per Padre Annibale sono -talenti che Dio dà gratuitamente e di cui daremo a Lui stretto conto se li lasciamo oziosi».
