Il duello De Luca/Francilia a Furci: la polemica infiamma la campagna elettorale

Il duello De Luca/Francilia a Furci: la polemica infiamma la campagna elettorale

Redazione

Il duello De Luca/Francilia a Furci: la polemica infiamma la campagna elettorale

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giovedì 15 Settembre 2022 - 15:52

Non si placa lo scontro tra sindaco leghista, in corsa al proporzionale, e candidato alla presidenza della Regione

FURCI SICULO – La campagna elettorale viene accesa dal duello De Luca/Francilia. Un conflitto che esplode iera sera sul palco a Furci Siculo durante il comizio del candidato alla presidenza della Regione siciliana per “Sud chiama Nord”, in corsa pure a livello nazionale. Il sindaco di Furci irrompe sul palco dove sta parlando Cateno De Luca. Matteo Francilia, responsabile enti locali della Lega-Prima l’Italia e candidato alla Camera, al proporzionale, interviene in modo inatteso, rispondendo alle critiche del rivale e contestando la regolarità del comizio. E la polemica il giorno dopo è sempre più accesa.

Afferma Francilia: “Appare doveroso spiegare e chiarire quanto è accaduto fra me e Cateno De Luca, nel corso di un comizio che si è svolto nella tarda serata di ieri a Furci. Il primo punto da chiarire è che il candidato alla Regione siciliana ha utilizzato il palco del Comune di Furci, posizionato nella Piazza Sacro Cuore, senza avere alcuna autorizzazione a un orario tra l’altro non consentito dalle disposizioni prefettizie per un comizio elettorale. Nonostante tutto, non l’ho fatto interrompere perché sono per la democrazia”.

Risultano lontanissimi, eppure recenti, i tempi in cui Lega-Prima l’Italia, con Nino Germanà e Matteo Francilia, era al fianco di Federico Basile e De Luca per le amministrative a Messina.

De Luca: “Non si interrompe un pubblico comizio”

Sostiene invece De Luca: “Non si interrompe un pubblico comizio. È stato chiaro fin da subito il tentativo di Francilia di farmi cadere nella provocazione. Salire sul palco di fronte una piazza gremita affermando che non avevamo presentato richiesta e non eravamo autorizzati è stato un autogol. Posto che la segreteria aveva comunicato con pec lo svolgimento del comizio, la norma è chiara. Nei 30 giorni antecedenti alla data del voto viene meno l’obbligo di dare preavviso al questore con tre giorni di preavviso e in ogni caso è stato fatto lo stesso. Al Comune abbiamo chiesto regolarmente l’autorizzazione per l’utilizzo del palco perché già installato in piazza. Se il sindaco non avesse voluto, bastava riscontrare la nostra pec e noi avremmo provveduto a chiedere l’occupazione del suolo pubblico per installare il palco, cosa però che non ha fatto”.

Francilia: “Tutti conoscono il mio operato e la mia correttezza istituzionale”

Risponde Francilia: “Tutti conoscono il mio operato, la mia correttezza istituzionale e quanto ho fatto e continuo a fare per Furci nel mio ruolo di sindaco. Nessuno può denigrare un lavoro costante per la mia comunità, che va avanti da diversi anni e che è sotto gli occhi di tutti ed è per questo che le persone mi votano: sono sicuro che mi daranno il loro affetto e supporto anche in questa competizione elettorale delle elezioni politiche del 25 settembre”.

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4 commenti

  1. Cu di sceccu fa cavaddu u primu cauci è u soi

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  2. Patetica questa diatriba.

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  3. siete una vergogna…..e i senza sangu nte vini …contnuanu a votarvi…….veni i vomitari

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  4. Tutto programmato,sono testimone oculare altrimenti non si capisce il perché le sedie in piazza sono scomparse il giorno prima del comizio,vi posso garantire che x tutta l’estate sono rimasti in piazza x gli eventi e poi ho visto quello che succedeva sia prima del comizio e durante dietro le quinte.Si doveva interrompere a tutti i costi il comizio e se nonfosse autorizzato il motivo di farlo iniziare lui la PEC secondo me l’ha guardata

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