Ad interessarsene lo studioso Tricamo
“Occorre rivedere la toponomastica cittadina, inserendo personaggi illustri di Milazzo che sono stati inspiegabilmente dimenticati”.
E’ quanto chiede con una lettera al sindaco Pino lo studioso mamertino Massimo Tricamo.
-Da ormai un trentennio – scrive Tricamo – alcune strade della nostra città recano denominazioni alquanto fantasiose e completamente sganciate da un qualsivoglia contesto storico-culturale appropriato all´identità della località in cui sono ubicate le stesse arterie stradali. Dai via dei Gigli a via dei Giardini, da via della Concordia a via delle Ginestre, senza tralasciare via dei Lillà, è tutto un susseguirsi di toponimi gettati a caso nella mappa stradale cittadina, senza alcuna logica giustificativa. Eppure quei toponimi sprecati potevano essere dedicati a tanti illustri Milazzesi, molti dei quali oggi inspiegabilmente dimenticati-.
La proposta nello specifico mira a sostituire dieci discutibili toponimicon altrettanti nominativi di milazzesi illustri o, come nel caso del messinese prof. Antonio Ruggeri, di personaggi che hanno dato lustro a Milazzo e suggerisce anche la strada interessata: Francesco Napoli, religioso e storico
( via dei Lilla), Giuseppe Piaggia, storico (via dei Prati Verdi); Antonino Marullo Cumbo, imprenditore (via dei Gigli); Giuseppe Zirilli Lucifero, imprenditore (via Orsa Maggiore); Giuseppe Ryolo, ingegnere (via delle Ginestre); Antonio Ruggeri, scienziato (via della Concordia); Luigi Alessio La Spada, caduto Grande Guerra (via degli Orti); Giuseppe Currò, sindacalista (via Val Verde); Domenico Ryolo, padre dell´archeologia milazzese (via dei Giardini); Attilio Liga, produttore cinematografico (via delle Magnolie).
