"Niente soldi per l'acquisto degli arredi scolastici a Messina"

“Niente soldi per l’acquisto degli arredi scolastici a Messina”

Redazione

“Niente soldi per l’acquisto degli arredi scolastici a Messina”

domenica 25 Agosto 2024 - 14:09

Il consigliere Russo scrive all'assessore Currò: "Un'attenzione bassa e sconfortante da parte dell'amministrazione?"

MESSINA – “Un’attenzione bassa e sconfortante da parte dell’amministrazione?. Le richieste dei dirigenti scolastici ci sono ma il budget da parte del Comune no”. Niente soldi per l’acquisto di arredi scolastici, insomma, e il consigliere del Partito democratico, Alessandro Russo, scrive con urgenza all’assessore Pietro Currò: “Ho appreso con viva preoccupazione di una recente nota inviata dal Servizio Pubblica istruzione ai dirigenti scolastici della città di Messina. Si comunicava ai responsabili degli istituti cittadini che, nonostante le diverse richieste di acquisto o fornitura di arredi per le aule scolastiche che dalle scuole cittadine pervengono ormai “da diversi anni, alcuna somma viene stanziata nei capitoli del Peg, Piano esecutivo di gestione, di propria competenza, predisposti all’acquisto di arredi scolastici”. E ciò accade “nonostante in fase di previsione di bilancio se ne evidenzia la necessità”.

“Per le scuole interventi finanziari straordinari”

Osserva l’esponente del Pd: “Alla luce di ciòa, il Servizio chiede ai dirigenti cittadini di effettuare ogni utile sforzo per “un’attenta ricognizione nei plessi di propria competenza, per verificare l’esistenza di arredi non utilizzati ma ancora in buone condizioni o utilizzabili”. Tuttavia, l’aver appreso che il competente Servizio annualmente chieda l’assegnazione di risorse per l’acquisto di arredi scolastici, che puntualmente non sono assegnate, dovrebbe far riflettere sul grado di importanza che la nostra amministrazione assegna al diritto allo studio. E si deve ammettere, signor assessore, che è un’attenzione molto bassa e sconfortante. Il diritto allo studio, sacrosanto e costituzionalmente garantito, richiede non soltanto eguali condizioni di accesso all’istruzione per chiunque ma anche il poterlo fare in ambienti idonei e adeguati a poterlo esercitare. Ragione, quest’ultima, che dovrebbe spingere l’amministrazione a impinguare le risorse dei capitoli di bilancio relativi all’acquisto di arredi scolastici e alle migliorie delle condizioni strutturali degli edifici destinati alle nostre scuole”.

Aggiunge Russo: “Se pure è comprensibile che in una fase di rientro da una condizione di pre dissesto la spesa pubblica locale sia particolarmente controllata e oculata, non è però condivisibile che non si riescano a individuare da anni risorse da destinarsi a un diritto essenziale come quello dello studio in condizioni adeguate per i nostri studenti. Chiedo all’assessore di dare mandato di predisporre, in vista delle future manovre di bilancio e di conseguente adozione dei Peg, degli adeguati stanziamenti da destinarsi all’acquisto di arredi scolastici e all’incremento delle risorse per la manutenzione dell’edilizia scolastica.  Nel frattempo, auspico che in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico, l’amministrazione possa porre in essere degli interventi finanziari straordinari che riescano a coprire eventuali necessità delle scuole cittadine in vista della ripresa delle lezioni”. 

5 commenti

  1. …ma come scrive questo consigliere comunali ??? ma di che cosa sta trattando ??? ma quali sono queste scuole e che cosa hanno richiesto ??? ma di che età sono questi arredi da sostituire ??? a quanto ammonta la spesa da impegnare ??? ma cosa è questo diritto allo studio in condizioni adeguate ???

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  2. Quello scolastico, in tutte le sue sfaccettature, è un problema reale che tocca chi ha dei figli e che rimarca ancora di più le differenze tra nord e sud. Basta vedere l’esterno di alcuni plessi scolastici cittadini e quelli del nord. Ciò non toglie che anche la scuola del nord ha i suoi problemi. Per cui l’intervento del consigliere, per quanto apprezzabile nelle intenzioni, è pura demagogia, per non definirlo spot politico. Non si venga a dire che determinate problematiche la scuola, non solo cittadina, non le ha vissute quando governava il partito del consigliere.

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  3. Di rilievo è anche il problema della climatizzazione. Non è concepibile che, solo nelle scuole, non vi siano adeguati impianti di raffreddamento/riscaldamento come in tutti gli uffici pubblici. Il personale scolastico, dai professori ai dirigenti e collaboratori, sono impiegati pubblici, ma subiscono questa ingiusta disparità. I nostri ragazzi non vengono rispettati e lasciati a morire di freddo in inverno o a puzzare nei periodi caldi

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  4. …Pippo, io nella scuola ci ho passato la mia vita, prima da studente a Messina e poi da docente a Merano … e ne ho viste di tutti i colori … compreso la messa a magazzino di banchi e cattedre ancora in buono stato … tanto che alcune scuole (del posto) si rivolgevano alla Provincia Autonoma di Bolzano per avere arredi ammucchiati nei magazzini … e Si perchè non si butta niente… almeno allora …

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  5. E fanno bene a non acquistare niente, magari possono utilizzare i banchi a rotelle acquistati dal governo dei “pentaidioti”.

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