Nota del segretario ai sindaci e ai consiglieri dell'ente. Oggi si torna in aula dopo il forfait dello scorso 15 febbraio, quando la riunione venne disertata per il timore di illegittimità. In quella occasione venne convocata dal consigliere anziano in quanto il vice presidente Melina Scarcella, ci si è accorti dopo due anni, sarebbe stato eletto in modo illegittimo. Ma Scarcella sostiene di essere in carica e legittima ed ha convocato lei una nuova seduta...
C’è fermento negli ambienti politici dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche (che abbraccia undici paesi) in vista della riunione in programma oggi (venerdì) alle 18 nel palazzo municipale di S. Alessio, per eleggere il presidente del Consiglio. Ieri sera, dopo aver protocollato alle 19.27 il parere assessoriale richiesto dal presidente dell'Unione il 18 febbraio in merito alla legittimità della delibera con la quale è stato eletto due anni orsono il vice presidente del Consiglio Melina Scarcella, il segretario dell'ente sovra comunale, Giuseppe Bartorilla, si è premurato di trasmettere il documento a tutti i sindaci e consiglieri della stessa Unione per le opportune valutazioni e determinazioni. Nel merito Bartorilla ha tenuto ad evidenziare che l'Assessorato regionale alle Autonomie locali ha accertato, in maniera " incontrovertibile", che la deliberazione numero 4 del 20 febbraio 2014 (quella dell'elezione di Scarcella) risulta essere illegittima. Spetta adesso al Consiglio dell'Unione valutare ed adottare ogni determinazione in merito.
Scarcella è risultata eletta con 8 voti su 9 (un consenso è andato ad Antonio Di Ciuccio) alla prima votazione. Ma secondo Statuto sarebbe servita la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, ovvero 13. Altrimenti sarebbe stata necessaria una seconda votazione, nella stessa seduta. Ed anche i 9 voti riportati da Scarcella sarebbero andati bene. Ma ad avviso di Scarcella la sua elezione a vice presidente sarebbe legittima. Ed essendo ancora in carica, in quanto nessuno l’ha dichiarata decaduta, ha provveduto a convocare il Consiglio dell’ente sovra comunale per oggi alle 18, con all’ordine del giorno l’insediamento dei consiglieri in rappresentanza del Comune di Limina e l’elezione del presidente dell’assemblea. Questa volta i consiglieri si presenteranno in aula o anche questa seduta è destinata ad andare deserta? C’è chi sostiene che anche in questo caso ci sarebbe il rischio di illegittimità della riunione. Ieri sera c’è stata la riunione dei sindaci. Dietro le quinte, in questi giorni, si sta discutendo anche della presidenza dell’ente. Secondo Statuto il presidente dovrebbe rimanere in carica un anno. Si è spesso sforato. L’attuale presidente, Domenico Prestipino, di Pagliara, avrebbe dovuto passare il testimone da mesi. Ma questa è un’altra storia.
Carmelo Caspanello