Riconfermati gli uscenti, D'Alia e Naro si “scambiano- le aule, prima volta per Genovese, Germanà junior e Garofalo, Crimi eletto nel Lazio. In bilico Scilipoti
“Noi vogliamo undici leoni- urlano spesso i tifosi dagli spalti degli stadi nelle partite di calcio. Non osiamo tanto, ma l’incitamento ci può stare anche per i messinesi che rappresenteranno la nostra città in Parlamento, in virtù dei risultati delle Politiche. Undici parlamentari, nove deputati e due senatori, per una “squadra- piuttosto giovane e che vede infoltirsi la pletora di ex democristiani. Il dato, che riflette un po’ l’andamento generale di queste elezioni, è che dieci di questi parlamentari sono di centrodestra (due dell’Udc) e uno solo, il segretario regionale del Pd Genovese, di centrosinistra. In bilico c’è, rimanendo nella metafora calcistica, il classico “dodicesimo uomo in campo-, Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori, che potrebbe conquistare uno scranno se Di Pietro e Leoluca Orlando decidessero di optare per un’altra delle circoscrizioni nelle quali erano in lista.
IL SENATO
Due i messinesi a Palazzo Madama: una riconferma, Nania, che di An è stato anche presidente al Senato, e una new entry, D’Alia che avrà l’ingrato compito di “difendere- la bandiera Udc insieme ad appena tre “colleghi- di partito.
GIANPIERO D’ALIA
Terzo mandato da Parlamentare per Gianpiero D’Alia, che però cambia aula. Eletto per due volte consecutive alla Camera, D’Alia stavolta è stato inserito al secondo posto della lista Udc per il Senato, alle spalle dell’ex governatore siciliano Cuffaro. Quarantadue anni a settembre, D’Alia è stato vicesindaco nella giunta Buzzanca, prima di -virare- verso Roma. Dopo diversi incarichi in varie commissioni di Montecitorio, D’Alia è stato Sottosegretario di Stato all’Interno nel terzo governo Berlusconi. D’Alia si è proposto come eventuale candidato a sindaco di Messina per le prossime amministrative, ma il suo approdo in Senato potrebbe a questo punto cambiare le carte in tavola.
DOMENICO NANIA
Settimo mandato parlamentare consecutivo per Domenico Nania, leader di An nel messinese. Barcellonese, Nania ha fatto il suo primo ingresso alla Camera nel 1987 con il Movimento Siciliano Italiano, dopo essere stato dirigente del FUAN (destra universitaria). Da allora Nania non ha più lasciato i -palazzi romani-. Riconfermato alla Camera nel ’92, viene rieletto anche nel 1994, quando dopo la svolta di Fiuggi, entra in Alleanza Nazionale. In quel primo governo Berlusconi Nania viene nominato Sottosegretario di Stato ai Lavori Pubblici. Due anni dopo è ancora alla Camera con An ed è rappresentate del partito alla Bicamerale per le riforme istituzionali. Nel 2001 Nania viene eletto al Senato e diventa presidente del gruppo parlamentare di An. Dal 2004 al 2007 è coordinatore regionale di An in Sicilia, mentre nell’ultima legislatura è ancora senatore ma vice capogruppo del partito.
LA CAMERA
Foltissima la squadra della coalizione di governo, con cinque deputati del Pdl e uno del Mpa. Solo un seggio ciascuno per Pd e Udc, entrambi blindatissimi viste le posizioni in lista. Tre le “new-entry-: l’ex sindaco di Messina Genovese, il figlio “d’arte- Antonino Germanà ed Enzo Garofalo, che rientra tra gli eletti essendo i primi due della lista Berlusconi e Fini. Il messinese Rocco Crimi, invece, è stato eletto.
CARMELO BRIGUGLIO
Secondo mandato consecutivo alla Camera per Carmelo Briguglio, parlamentare di Alleanza Nazionale. Componente della Commissione Affari Esteri e Comunitari, il deputato di Furci Siculo era il primo dei candidati di An nella lista Pdl per la Camera, al quinto posto dopo Berlusconi, Fini, Martino e la Prestigiacomo.
ROCCO CRIMI
Il farmacologo di Galati Mamertino è stato eletto nella circoscrizione Lazio 2: per Rocco Crimi, tesoriere di Forza Italia, è il quinto mandato consecutivo: eletto per la prima volta nella XII Legislatura con il Polo delle Libertà, riconfermato in quella successiva e nel 2001, nella tornata elettorale del 2006 Crimi si candida sia in Sicilia che nel Lazio. Eletto in entrambe le circoscrizioni, opta per la seconda. Di origini democristiane, Crimi ha ottenuto diversi incarichi nelle commissioni di Montecitorio: Finanze, Affari esteri, Cultura, Affari sociali, Politiche dell’Unione Europea.
FRANCESCO STAGNO D’ALCONTRES
Eletto per la prima volta nel 2006 nel collegio maggioritario di Taormina, Francesco Stagno D’Alcontres è al quarto mandato consecutivo come deputato alla Camera. Direttore della cattedra di Chirurgia plastica dell’Università di Messina, D’Alcontres è uomo di punta di Forza Italia a Messina ed è stato più volte indicato dallo stesso partito e dal suo coordinatore regionale Angelino Alfano come possibile candidato a sindaco del Pdl. Con l’elezione alla Camera potrebbe rinunciare e lasciare la candidatura ad altri esponenti del partito, come Vincenzo Garofalo, che non è riuscito ad ottenere il seggio.
FRANCANTONIO GENOVESE
Al secondo tentativo, Francantonio Genovese è stato eletto deputato alla Camera, dopo che nel 2001 non era riuscito nell’impresa. Piazzato sul -podio- della lista al terzo posto, non era difficile prevedere per Genovese l’accesso in Parlamento. Segretario regionale del Pd dall’autunno scorso, Genovese è anche candidato a sindaco di Messina, ruolo che ha ricoperto per due anni, dal 2005 allo scorso ottobre, prima che una discussa sentenza del Cga di Palermo annullasse le elezioni. Figlio del senatore Luigi Genovese e nipote del più volte ministro Nino Gullotti, i primi trascorsi politici di Genovese avvengono nella Democrazia Cristiana, del cui movimento giovanile è presidente fino allo scioglimento e alla nascita del Partito Popolare Italiano, sotto la cui effige nel 2001 diventa deputato all’Assemblea Regionale Siciliana. Un anno dopo è vice-segretario regionale della Margherita, prima di entrare nella direzione nazionale del partito nel 2003. A questo punto la curiosità di molti è se adesso che Genovese è sia deputato alla Camera che segretario regionale di un partito importante come il Pd ancora ai suoi primi passi confermerà la sua candidatura a sindaco, anche se lui ha più volte ribadito quanto affermato nello slogan della sua campagna elettorale: «Prima di tutto Messina».
ANTONINO GERMANA’
Il -figlio d’arte- di Basilio Germanà prende il posto del padre nella Camera dei Deputati. Attualmente Antonino Germanà, 32 anni, è assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Pianificazione e Manutenzione Edilizia Scolastica, Politiche Culturali, Valorizzazione dei Beni Culturali e Musei. Il suo inserimento nella lista del Pdl è stato a lungo in ballottaggio con l’assessore regionale e deputato all’Ars Antonino Beninati. E’ il più giovane parlamentare messinese di questa legislatura.
CARMELO LO MONTE
Riconferma alla Camera per Carmelo Lo Monte, uno dei cinque deputati uscenti del Mpa. Nel 2006 Lo Monte era arrivato in Parlamento venendo eletto nella lista congiunta del -Patto per le Autonomie- siglato dal partito di Lombardo con la Lega Nord. Avvocato civilista, Lo Monte è stato assessore regionale e per due volte deputato all’Ars, ed in passato ha militato nella Democrazia Cristiana e nell’Udc oltre ad essere stato presidente regionale del Mip (Movimento di Iniziativa Popolare), prima che quest’ultimo confluisse nel Mpa. E’ stato indicato anche come possibile candidato alla presidenza della Provincia di Messina, qualora il centrodestra decidesse di optare per un esponente del Mpa.
ANTONIO MARTINO
L’ex ministro della Difesa Antonio Martino si conferma alla Camera. Per lui è il quinto mandato consecutivo, dopo quelli ottenuti nel 1994, nel 1996, nel 2001 e nel 2006. Tra i fondatori di Forza Italia, è stato ministro della Difesa nel secondo e nel terzo governo Berlusconi. Figlio di una figura storica della politica non solo messinese ma anche italiana come Gaetano Martino, è stato membro come il padre del Partito Liberale Italiano.
GIUSEPPE NARO
Per Giuseppe Naro l’elezione alla Camera è un ritorno alle origini. Il suo primo incarico da parlamentare, infatti, è stato proprio a Montecitorio nel 2001, per poi essere eletto senatore nel 2006. Originario di Militello Rosmarino e residente a Milazzo, Naro è docente universitario e ricercatore e ricopre l’incarico di tesoriere nazionale dell’Udc. Con l’elezione di quest’anno -scambia- le poltrone con Gianpiero D’Alia, insieme al quale da anni tira le fila ed è punto di riferimento dell’Udc messinese.
