La città di Reggio Calabria perde uno degli artisti più importanti della sua storia, dal patrimonio artistico di grande valore
REGGIO CALABRIA – E’ morto all’età di 74 anni il pittore reggino Stellario Baccellieri. La città di Reggio Calabria perde uno degli artisti più importanti della sua storia, dal patrimonio artistico di grande valore. Nato a Reggio Calabria nel 1950, è stato un pittore di grande talento, noto per la sua capacità di catturare la luce e l’essenza dei paesaggi calabresi. Cordoglio per la scomparsa dell’artista viene espresso dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, a nome anche dell’Amministrazione metropolitana e dell’intero Consiglio.
“Con Stellario Baccellieri se ne va una delle parti più eclettiche e talentuose della città. E’ un giorno triste per Reggio Calabria; la nostra Reggio che, per sempre, rimarrà immortalata dal genio di uno dei suoi figli migliori. Oggi il cuore dei reggini piange, come tempera scivola sul bianco di una tela”. Così, il sindaco Giuseppe Falcomatà esprime il proprio cordoglio e quello dell’amministrazione metropolitana e dell’intero consiglio per la morte di Stellario Baccellieri, artista e pittore reggino noto e apprezzato in tutto il mondo.
“Nelle sue opere – ha ricordato il sindaco – Baccellieri è riuscito a raccontare Reggio, l’area metropolitana, i suoi scorci più suggestivi, commoventi e incantevoli, gli usi, i costumi, le tradizioni che parlano dell’anima e dell’identità di un popolo. Mancherà a ognuno di noi che lo vedevamo sul Corso Garibaldi o sul Lungomare Falcomatà intento a narrare storie di una vita vissuta, respirandola a pieni polmoni”.
“Le sue parole sapevano di Dolce vita – ha sottolineato Falcomatà – erano il tramite tra un futuro immaginifico ed un passato ricco di suggestioni, di giorni trascorsi fra i tavoli del Caffè Greco di Roma a disquisire d’arte, amore e poesia con Giorgio De Chirico, Renato Guttuso e gli artisti di un tempo ormai perduto”.
“La vita di Stellario – ha concluso Giuseppe Falcomatà – è stata un sonetto recitato a bassa voce, letteratura che incanta così come la bellezza e la gentilezza dei suoi quadri. L’amministrazione metropolitana, stringendosi a quanti hanno voluto bene ad un uomo che ha fatto grandi Reggio e a la sua gente, saprà ben tributare chi, più d’ogni altro, è stato un grande maestro”.