Il Consiglio Comunale mamertina ha approvato all'unanimità una diffida nei confronti del direttore dell'Asp. Tanti i temi caldi: dal trasferimento di pneumologia al mantenimento di due pronto soccorso. Ma la battaglia va ben oltre i singoli reparti, e investe il concetto stesso di ospedale moderno
Non si è fatta attendere la reazione di Milazzo alla bozza di riassetto degli Ospedali riuniti di Barcellona e Milazzo. Il Consiglio Comunale, riunitosi ieri sera, ha approvato all’unanimità una delibera per diffidare il direttore generale dell’Asp, Gaetano Sirna, dal procedere alla riorganizzazione. I lavori sono stati aperti da Giuseppe Giannetto, vicesegretario regionale dei medici Cimo, che ha ribadito come due presidi a 6 km di distanza l’uno dall’altro dimezzino l’offerta invece che raddoppiarla, aumentando notevolmente anche il rischio clinico.
Nel dibattito è emersa la necessità di rivedere completamente il progetto degli Ospedali riuniti, magari con una mediazione con Barcellona. Secondo i consiglieri, infatti, scelte come il mantenimento di due pronto soccorso o il trasferimento di pneumologia costituiscono un vero e proprio rischio per i pazienti di tutto il comprensorio, che vedranno scendere ulteriormente la qualità delle prestazioni erogate dai due nosocomi.
Durante il consesso, è stata posta l’attenzione sull’importanza di una intermediazione regionale che, al momento, sembra mancare. È evidente, tuttavia, che una diversa riorganizzazione degli ospedali debba passare dall’assessorato regionale alla Salute, magari dopo un confronto con i Consigli di Barcellona e Milazzo in seduta congiunta, come auspicato da qualche consigliere.
– La bozza di riassetto degli Ospedali riuniti
“La proposta di riorganizzazione, oltre a porsi in contrasto con le previsioni del piano di rimodulazione della rete ospedaliera, metterebbe seriamente a rischio la sicurezza dei pazienti e degli stessi operatori, oltre a danneggiare l’efficienza complessiva degli ospedali di Milazzo e Barcellona” – scrive il consigliere Simone Magistri – “chiediamo all’Asp di intraprendere quanto prima una seria riorganizzazione, che tenga conto delle specificità dell’ospedale di Milazzo, con la tutela ed il potenziamento dei reparti di pneumologia e pronto soccorso, nonché dell’attività di oncologia e radioterapia ambulatoriale in atto già svolta presso il nosocomio milazzese”.
Giovanni Passalacqua