L'annuncio dato dal consigliere Giuseppe Busà: "Soddisfatti dopo decenni di lotte"
MESSINA – I vecchi silos presenti nell’alveo del torrente di Santo Stefano di Briga sono stati abbattuti e saranno rimossi per provvedere alla bonifica dell’area. Lo ha annunciato il consigliere comunale Giuseppe Busà, di Basile sindaco, che ha accolto con soddisfazione la notizia e ha ringraziato l’amministrazione: “Dopo oltre quattro decenni di attesa e di lotte, finalmente giunge il momento tanto atteso: l’eliminazione definitiva dei silos nella parte alta del torrente Santo Stefano e la bonifica dell’area. Per anni, queste strutture fatiscenti, hanno rappresentato un simbolo di degrado e pericolo di quell’area. Un incessante lavoro per raggiungere questo obiettivo”.
Nel settembre 2022 il consigliere Giuseppe Busà aveva inoltrato la richiesta per la rimozione dei silos all’Ufficio demanio idrico fluviale e polizia idraulica dell’Autorità di Bacino e al dipartimento di Protezione civile del Comune di Messina, di fatto rispettivamente all’ingegnere Rosario Celi e all’assessore Massimo Minutoli. Busà lo ha fatto nel chiedere un’attenzione specifica sulla questione dei torrenti dei villaggi di Santo Stefano di Briga e Medio, Mili San Pietro e San Marco. Dopo la richiesta è arrivato un sopralluogo nel dicembre dello stesso anno. Oggi la svolta: i silos sono stati abbattuti e i lavori per la rimozione sono in corso.
Basile: “Intervento che rappresenta un impegno concreto”
L’intervento di bonifica è stato affidato alla ditta Co.m.man. srl per 17.500 euro oltre l’Iva e si concluderanno in pochi giorni, già venerdì 28 marzo. Il sindaco Federico Basile ha spiegato: “Dopo oltre 40 anni di attese e battaglie possiamo finalmente dire che i vecchi silos che deturpavano l’alveo del torrente S. Stefano e che rappresentavano un concreto rischio per la sicurezza, come più volte denunciato dai residenti, sono stati abbattuti e presto saranno completamente rimossi. Questo intervento non è soltanto simbolico, ma rappresenta un impegno concreto verso il risanamento e la valorizzazione del nostro territorio”
E ancora: “Ci siamo mossi con determinazione per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie – conclude Basile – affinché si potesse finalmente procedere con la rimozione di queste strutture abbandonate che per troppo tempo hanno rappresentato un pericolo e un freno al recupero dell’area”.
