Tra "Trump Gaza" e i due anni dalla strage di Cutro

Tra “Trump Gaza” e i due anni dalla strage di Cutro

Marco Olivieri

Tra “Trump Gaza” e i due anni dalla strage di Cutro

giovedì 27 Febbraio 2025 - 00:07

L'osceno video realizzato con l'Ai ma anche l'appello degli ebrei italiani: "No alla pulizia etnica dei palestinesi". E i due anni dal naufragio di Cutro

di Marco Olivieri

E QUALCOSA RIMANE – Alla fine di questa lunga giornata, tra una frana a Bisconte e i mille inghippi quotidiani di una città complicata come Messina, che cosa rimane? Magari a tratti anche l’eco del mondo. Il suo respiro incerto e la volgarità di un potere che non nasconde il proprio greve morso sul pianeta. Vedere l’osceno video realizzato con l’intelligenza artificiale, nel segno di un grottesco “Trump Gaza”, difffuso dal presidente degli Stati Uniti (oh yes…), significa confrontarsi con l’orrore.

Così lo descrive Italpress: “Il video mostra la situazione attuale, con la maggior parte degli edifici distrutta dai bombardamenti israeliani, e poi un futuro fatto di grattacieli, discoteche, banconote che cadono dal cielo, ma anche anche un’enorme statua d’oro di Trump. In alcuni fotogrammi appare anche Elon Musk. In un’altra scena Trump beve un drink a bordo piscina con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu”.

Gli ebrei italiani dicono no alla “pulizia etnica dei palestinesi”

Nel frattempo, il Laboratorio ebraico antirazzista e Mai indifferenti – Voci ebraiche per la pace hanno lanciato un appello: “Trump vuole espellere i palestinesi da Gaza. Intanto in Cisgiordania prosegue la violenza del governo e dei coloni israeliani. Ebree ed ebrei italiani dicono no. L’Italia non sia complice”. Un appello promosso da 200 ebrei contro “la pulizia etnica dei palestinesi”.

In un clima mondiale segnato da destre antidemocratiche e muri contro i più deboli, guerre e odio disseminati ovunque, si segnala la debolezza della politica e della diplomazia degne di questo nome. E, nel frattempo, ricordiamo anche i due anni dalla morte di 94 migranti in un naufragio a Cutro, in Calabria. 35 erano bambini.

C’è chi si oppone all’orrore ma serve la politica

In un mondo più decente di questo, oggi sarebbero vivi. Pietà l’è morta ma non tutto è inferno. E c’è chi si oppone a ingiustizie e soprusi. Non bisogna arrendersi mai e guardare sempre, accanto al buio, a chi accende una luce e fa ripartire il senso d’umanità. L’odio e il cinismo non vinceranno. Ma serve la politica. Quella vera.

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