Troppi incidenti, Giardina: "Coi nuovi assunti più vigili in strada, ma serve anche rispetto"

Troppi incidenti, Giardina: “Coi nuovi assunti più vigili in strada, ma serve anche rispetto”

Giuseppe Fontana

Troppi incidenti, Giardina: “Coi nuovi assunti più vigili in strada, ma serve anche rispetto”

mercoledì 27 Novembre 2024 - 16:00

Il comandante della Polizia municipale lancia l'appello: "Tutti vanno di corsa, serve educazione. Semafori e limiti non sono optional"

MESSINA – Più educazione stradale, più vigili in strada e controlli, ma anche e soprattutto un appello ai cittadini a un maggiore rispetto non soltanto delle regole ma anche e soprattutto degli altri, che siano pedoni, motociclisti e ciclisti o automobilisti. Questa è la ricetta del comandante della Polizia municipale Giovanni Giardina, invitato in sesta commissione dal presidente Giuseppe Busà per analizzare il difficile momento vissuto dalla città, dopo gli incidenti stradali degli ultimi giorni.

Giardina: “Stiamo cercando di combattere in tutti i modi”

Giardina ha spiegato: “Sono molto triste e dispiaciuto, chiedo scusa anche alla città e ritengo che si debba fare di più. Potrei dire che non abbiamo i numeri ed è vero da un lato, perché avremmo più personale in giro e posti di controllo. Invece oggi siamo così. Sono arrivati 33 nuovi vigili e li abbiamo spostati alla viabilità. Per gli ultimi incidenti mortali ho pure pianto. Sono tanti i problemi in città, manca spesso il rispetto delle norme più semplici. In strada abbiamo tutti premura, molti camminano con gli specchietti chiusi, non si sanno le precedenze ai pedoni. Stiamo cercando con gli scout e con gli autovelox di combattere questi comportamenti scorretti, ma c’è veramente poco rispetto del codice della strada. Serve più educazione stradale. Come comandante della Polizia metropolitana mi sono ritrovato a parlare spesso con gli studenti di questi atteggiamenti. Lo abbiamo fatto anche in scuole cittadine. Ma serve una presa di coscienza, se no ci potranno essere anche mille vigili in strada e non basteranno mai. Ci sono abitudini gravi, il semaforo rosso non è un’opzione. È una situazione drammatica. Quando ci saranno i nuovi 122 vigili, prometto che li metterò in strada lungo le arterie principali”.

“Bisogna fare in modo di ridurre questi incidenti, è vero – ha continuato Giardina – . Non so se ce la faremo perché chi è in auto, in bici, in moto, deve capire che deve rispettare le regole. Noi faremo il possibile”. Il comandante, visibilmente commosso, ha posto l’attenzione su quanto importante possa essere ogni singolo atteggiamento. L’argomento in commissione è stato analizzato e sarà nuovamente discusso in aula, con una congiunta tra prima e sesta in cui saranno convocati anche i tecnici dei dipartimenti interessati. Il tutto per parlare di semafori, dossi ed eventuali altri strumenti per aumentare la sicurezza sulla strada. Giardina ha pure sottolineato le costanti interlocuzioni sul tema con l’amministrazione comunale.

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6 commenti

  1. Io come molti altri automobilisti ho montato una videocamera (dashcam) per mia protezione personale. In caso di incidente ho una prova da mostrare di come sono andate le cose. Giornalmente registro tantissime trasgressioni del codice stradale, semafori rossi – stop non fatti – sorpassi a destra e manca – doppie linee non osservate, parcheggiatori in seconda fila ecc. Il tutto su memory card. Potrei comodamente fare avere copie alla Polizia, ma non so se la legge privacy lo permette? Qualcuno del corpo di Polizia può farmi sapere?

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  2. Acca' nisciuno è fesso 27 Novembre 2024 17:32

    La polizia municipale ha svolto per 25 anni progetti annuali di educazione stradale in moltissime scuole di Messina, prima dell’ avvento del medioevo deluchiano, mentre la polizia metropolitana ha tenuto due o tre conferenze in alcune scuole lo scorso anno per fare da corona ai politici al seguito. Ma Giardina di cosa parla?? Siamo seri, per favore!

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  3. Uno dei punti dei quali non si vuole discutere è, non so come definirla, diciamo, la “bassa reattività” delle pattuglie.
    Mesi fa di fronte ad un noto bar che si trova all’incrocio tra il viale S.Martino e la santa Cecilia, lato mare, ho assistito a questa scena:
    Auto C Max blu in doppia fila.
    Coppia di motociclisti della municipale che in transito sul viale, inverte la marcia e si avvicina al mezzo.
    Io respiro soddisfatto, sento finalmente aria di ordine, di legalità.
    I due agenti si guardano attorno alla ricerca del proprietario il quale avvertito, esce subito, pronuncia due scuse a casaccio e poi va via, impunito. In tutti i sensi mi viene da dire.
    Qualche giorno dopo noto la stessa auto lungo lo stesso tratto, solo un po’ più giù, ma sempre in doppia fila.
    Tirate voi le somme, perché io ho tirato le mie.

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  4. Perché le pattuglie che transitano accanto ai posti auto occupati da carrellati non sentono il dovere, non dico di sanzionare ma almeno di richiamare gli esercizi responsabili?
    Di ammonirli almeno.
    Possibile che si debba essere sempre comandati per intervenire durante il servizio e non si badi ad altra infrazione?
    Comandante questo giornale è colmo delle segnalazioni dei lettori.

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  5. Parole parole parole….al vento…..

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  6. Mi permetto dire ” nulla reattività” ! A Ganzirri le auto posteggiano in terza fila di fronte all’ex Fanalino e in curva non permettendo agli autobus di girare verso il lago Grande.
    MAI una pattuglia che si ferma per porre fine a questa inciviltà.
    ZONA FRANCA ????

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