Il procuratore generale Barbaro: "Nel 2021 a Messina sono aumentate le denunce per violenza di genere", ma anche la risposta della giustizia.
Non è soltanto una maggiore attenzione e sensibilità nei confronti della violenza di genere che spinge gli uffici giudiziari a segnalarne l’impatto. A Messina purtroppo sono i dati a segnalare che il fenomeno continua a crescere. Lo spiega il procuratore generale Vincenzo Barbaro, che dedica un capito intero della sua relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario.
“In quasi tutti gli uffici della Procura – spiega Barbaro in riferimento ai dati del 2021 rispetto al 2020 – vi è stato un aumento delle notizie di reato sopravvenute (le nuove denunce ndr), il che induce a ritenere che tale triste e sconvolgente fenomeno non presenti segnali di regressione. Il procuratore generale fornisce un dato molto esplicativo: su 349 misure cautelari richieste (custodiali e non) che riguardano 534 soggetti in totale, ben 209, quindi il 60%, riguarda la violenza su donne, in famiglia, nei confronti di “soggetti deboli”.
Unica “buona notizia”, in questo quadro, spiega Barbaro, è che l’aumento delle misure è dovuto anche al fatto che sono ormai rodati gli strumenti e le innovazioni normative che permettono di rispondere immediatamente alle richieste di aiuto (il cosi detto codice rosso ad es ndr).
dovete decidere di mettere i poliziotti di quartiere